• Redazione HRZ

Piano Nazionale Transizione 4.0

È il momento di spingere il piede sull'acceleratore del digitale!

CHE COS'È IL PIANO NAZIONALE TRANSIZIONE 4.0?

Il Piano Transizione 4.0 rappresenta una delle misure nazionali finalizzate a sostenere la ripresa dell’economia e delle imprese.

Oltre 24 miliardi di euro di risorse pubbliche disponibili sotto forma di crediti di imposta destinati alle imprese che vogliono investire in:

  • Innovazione

  • Formazione

  • Ricerca e sviluppo

  • Beni strumentali

QUALI SONO GLI OBBIETTIVI DEL PIANO?

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 si pone due obiettivi fondamentali:

  1. Stimolare gli investimenti privati

  2. Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023

A CHI È RIVOLTO?

Si rivolge a tutte le imprese con sede residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, “indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito”, che effettuano investimenti destinati a strutture produttive ubicate in Italia. Sono ammessi al credito d’imposta per beni strumentali materiali e immateriali anche i professionisti, ossia tutti gli esercenti arti e professioni.


QUALI SONO LE NOVITÀ?

1. Durata delle misure

Gli incentivi sono validi fino al 31 dicembre 2022, con prolungamento fino a giugno 2023 per i beni strumentali nuovi


2. Incremento dei tetti e delle aliquote

Il credito d'imposta raggiunge fino al 50% del costo sostenuto, nel rispetto dei massimali previsti dalla legge


3. Periodo di compensazione

Il periodo di fruizione dei crediti è ridotto a 3 anni


3. Anticipazione della compensazione fiscale

È ammessa la compensazione del credito d'imposta dall'anno di messa in funzione del bene, nel caso di beni 4.0, dall'anno di interconnessione del bene ai sistemi informativi aziendali



QUALI BENI PUOI FINANZIARE?

1. Beni strumentali semplici materiali e immateriali

  • Incremento dal 6% al 10% per tutti del credito beni strumentali materiali (ex super) per il solo anno 2021

  • Incremento dal 6% al 15% per investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile

  • Estensione del credito ai beni immateriali non 4.0 con il 10% per investimenti effettuati nel 2021 e al 6% per investimenti effettuati nel 2022

2. Beni materiali 4.0

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022

  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022

  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022

3. Beni immateriali o software 4.0

  • Incremento dal 15% al 20%

  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro

4. Investimenti in ricerca, sviluppo, innovazione e design

  • R&S: incremento dal 12% al 20% e massimale da 3 milioni a 4 milioni di Euro

  • Innovazione tecnologica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni

  • Innovazione green e digitale: incremento dal 10% al 15% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni

  • Design e ideazione estetica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni

5. Formazione 4.0

  • Estensione del credito d’imposta alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori

  • È riconosciuto nell’ambito del biennio interessato dalle nuove misure (2021 e 2022)


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Fonti

https://www.mise.gov.it/index.php/it/transizione40

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